Concludiamo la nostra avventura cinese con un bel febbrone per Maggie e un bel raffreddore per me. Gli uomini invece tengono duro. Mi sa che il vento che abbiamo preso ieri guardando dall'alto la Città Proibita ci ha fregate! Ma va bene così, quello spettacolo è valso qualche acciacco e l'importante è stato riuscire a goderci il viaggio fin qui. Un viaggio che resterà per sempre nei nostri cuori. Oggi a colazione Maggie era molto dispiaciuta all'idea che questa sarebbe stata la nostra ultima giornata in Cina e Gio ha detto che gli sembra siano passati solo 10 giorni. E invece ne sono passati molti di più e sono successe tantissime cose. Se guardo indietro ai primi giorni con Miqiang mi sembra sia passato un soffio ed un secolo al tempo stesso. Quel che è certo è che siamo tutti molto cambiati da allora e che queste settimane tutte dedicate a noi 5 sono state fondamentali per cominciare a fare famiglia.
La giornata di oggi è stata dedicata ai bagagli, agli ultimi acquisti e a vedere un po' di Pechino moderna, dopo esserci dedicati tanto alla Pechino antica.
QUesta sera Miqiang ha faticato più del solito a prendere sonno dato che si è fatto un bel pisolino lungo con papà nel tardo pomeriggio. Mi ha chiesto il suo pupazzo (che avevo già messo in valigia perché mi sembrava che non lo guardasse) e abbiamo così scoperto che quello he noi insistiamo a chiamare Pongo, lui chiama Uaua. Ci ha giocato, ci ha chiacchierato, gli ha dato i bacetti, ha voluto che io ne dessi uno a Uaua e uno ad An Miqiang (lui si chiama sempre con nome e cognome), insomma uno spasso.
Ora anche con Gio si è creato un bel rapporto, lo chiama spesso (Giomammi(e)!!!!) e Gio ci gioca e oggi ci teneva a tenerlo lui per mano. Anche Maggie viene chiamata Giomammi perchè fatica molto a dire il suo nome: Matita (che in effetti è molto adatto a lei), Natita.... quindi Giovanni tutti e due e non se ne parla più! Mi sa che passeremo a Maggie che è più semplice!