venerdì 25 ottobre 2013

25 settembre

Concludiamo la nostra avventura cinese con un bel febbrone per Maggie e un bel raffreddore per me. Gli uomini invece tengono duro. Mi sa che il vento che abbiamo preso ieri guardando dall'alto la Città Proibita ci ha fregate! Ma va bene così, quello spettacolo è valso qualche acciacco e l'importante è stato riuscire a goderci il viaggio fin qui. Un viaggio che resterà per sempre nei nostri cuori. Oggi a colazione Maggie era molto dispiaciuta all'idea che questa sarebbe stata la nostra ultima giornata in Cina e Gio ha detto che gli sembra siano passati solo 10 giorni. E invece ne sono passati molti di più e sono successe tantissime cose. Se guardo indietro ai primi giorni con Miqiang mi sembra sia passato un soffio ed un secolo al tempo stesso. Quel che è certo è che siamo tutti molto cambiati da allora e che queste settimane tutte dedicate a noi 5 sono state fondamentali per cominciare a fare famiglia. 

La giornata di oggi è stata dedicata ai bagagli, agli ultimi acquisti e a vedere un po' di Pechino moderna, dopo esserci dedicati tanto alla Pechino antica.
QUesta sera Miqiang ha faticato più del solito a prendere sonno dato che si è fatto un bel pisolino lungo con papà nel tardo pomeriggio. Mi ha chiesto il suo pupazzo (che avevo già messo in valigia perché mi sembrava che non lo guardasse) e abbiamo così scoperto che quello  he noi insistiamo a chiamare Pongo, lui chiama Uaua. Ci ha giocato, ci ha chiacchierato, gli ha dato i bacetti, ha voluto che io ne dessi uno a Uaua e uno ad An Miqiang (lui si chiama sempre con nome e cognome), insomma uno spasso. 
Ora anche con Gio si è creato un bel rapporto, lo chiama spesso (Giomammi(e)!!!!) e Gio ci gioca e oggi ci teneva a tenerlo lui per mano. Anche Maggie viene chiamata Giomammi perchè fatica molto a dire il suo nome: Matita (che in effetti è molto adatto a lei), Natita.... quindi Giovanni tutti e due e non se ne parla più! Mi sa che passeremo a Maggie che è più semplice!

giovedì 24 ottobre 2013

24 ottobre

Mi chiedo come sia possibile che li portiamo in giro tutto il giorno, li facciamo camminare per chilometri, corrono e giocano come matti, fanno tremila scalini e poi non c'è comunque verso di farli dormire! Miqiang a dire il vero è il primo a cedere, anche se tenta sempre di opporsi al momento della nanna con qualche "bu nanna" e tante chiacchiere da solo in cinese nel lettino che chissà cosa dice (e non vuole assolutamente essere toccato da noi mentre si addormenta). Ma gli altri due ci mettono un sacco di tempo e da qualche giorno Gio viene ad addormentarsi in camera nostra nel lettone (dopo qualche coccola io mi metto al PC e lui finalmente dorme). Mi sembra cosa saggia e giusta che si prenda questi momenti di "noi tutti per lui". 
E così succede che il momento per noi tanto anelato del "sono tutti a letto possiamo finalmente rilassarci e pensare solo ai cavolo nostri" non inizia mai prima delle 23!
La scusa ufficiale di oggi di Gio per non dormire era che, quando chiudeva gli occhi, risentiva i suoni dello spettacolo di tamburi... e in effetti non è un suono che concilia il sonno! La nostra prima tappa infatti è stata la torre dei tamburi dove Miqiang, all'inizio di quello spettacolo bello ma assordante, ha iniziato a piangere spaventato e, finalmente (dato che ultimamente sembrava cercare sempre Alberto), ha cercato rifugio tra le mie braccia.  Attendendo l'inizio dello spettacolo poi, i bambini hanno giocato nel piazzale tra le due torri (dei tamburi e della campana) con un aggeggio da calciare e rimpallarsi con cui qui giocano tanto. Ed è stato bello vedere che anche Miqiang ha finalmente avuto modo di giocare con gli atri bambini in un gioco un po' dinamico (anche se lui si limitava a lanciare in aria questo coso più forte che poteva, e lui a lanciare cose è bravissimo!).
Poi una lunga passeggiata fino al parco Jingshan con pausa pranzo da Mc Donald dove qui (incredibile ma vero!) si può trovare persino una (ma non più di una) opzione vegetariana. Dalla cima della collina di questo parco si ha una vista meravigliosa sui tetti della Città Proibita e su tutta Pechino (unico problema un vento che ci spazzava via). Poi altra camminata negli hutong e di nuovo cena da Hutong Pizza con passeggiata sulla bella riva del lago Qianhai. 
Domani è la nostra ultima giornata cinese Maggie ha detto che le dispiace tantissimo, e dispiace molto anche a noi e a Gio (che però si consola all'idea dell'enorme gelato al pistacchio che gli ho promesso al nostro ritorno). 
Ci rendiamo tutti conto che è stata un'esperienza irripetibile ed è difficile lasciarla.

mercoledì 23 ottobre 2013

23 ottobre

Il racconto della giornata di oggi sarà molto sintetico, ma molto importante. 
Siamo andati all'ambasciata italiana, ora Miqiang ha il visto per venire in Italia e siamo ufficialmente pronti per partire e riabbracciarvi tutti!

martedì 22 ottobre 2013

22 ottobre

Oggi gita con i nostri compagni di avventura al Palazzo d'estate. Davvero un luogo meraviglioso, con solo qualche problema logistico a causa di tutte le scalinate (impossibili da fare con il passeggino). Piccola gita in barca fino al ponte delle 17 arcate, poi cena in camera e primo bagnetto tutti e tre insieme. Gio non era molto contento di avere Miqiang nella vasca inizialmente dato che toglieva posto e combinava pasticci, ma ha cambiato idea quando Miqiang ha iniziato a lavargli la schiena.
Ci giungono notizie dall'Italia che Pechino è chiusa per inquinamento. Di chiuso ci sembra essere poco, ma l'inquinamento è sempre tanto, moltissima gente gira con le mascherine e il cielo è spesso fosco (oggi in effetti più del solito)

21 ottobre

Questa è stata un'altra giornata di contrattazione all'ultimo yuan, ma in un posto decisamente più caratteristico e curioso dell'altra volta, il mercato di Panjiayuan, una specie di mercatino delle pulci e dell'antiquariato dove non si sa bene cosa ci sia di antico e cosa di "antichizzato". Poi un giro in un parco a vedere un po' come i cinesi trascorrono il loro tempo libero.
Miqiang fa sempre più parte di noi e si impegna molto in questo senso, cerca di fare tutto quello che fanno i fratelli, questa sera si è anche messo nel letto vicino a loro per guardare i cartoni sul tablet anche se a lui i cartoni non potrebbero interessare meno. La cosa non è durata molto perché lui si annoiava e continuava a disturbare con la sua vocetta squillante, ma finché è durato è stato proprio un bello spettacolo. E guai se il gruppo si divide! Quando è il momento di mettere le scarpe si agita e porta le scarpe a tutti in modo che nessuno resti in camera e se Alberto si allontana lo chiama disperato. Iniziano anche i momenti di tenerezza con Gio, oggi gli ha dato i primi bacetti e ha cominciato anche con lui il tormento di "paba!". E Gio si diverte un sacco perché Maggie comincia a dire "bu paba Giovanni (no in braccio a Giovanni), non ce la fa" e lui dopo un po' di resistenza lo prende ridendo e rischiano di sfracellarsi tutti quanti. 
Mi sono resa conto che stiamo vivendo talmente calati nel piccolo mondo della nostra famiglia in trasformazione, da aver completamente trascurato tutto ciò che succede al di fuori della Cina. E il fatto che il sito del Corriere (tra gli altri) sia censurato certo non aiuta. Non ho la più pallida idea di cosa sia successo in queste settimane, ma ormai il contro alla rovescia per il ritorno a casa è iniziato e presto verremo catapultati nella nostra realtà.

domenica 20 ottobre 2013

19-20 aprile

Queste sono state due giornate 
Ieri (dopo la prima notte in bianco che ci ha regalato Miqiang, crediamo per il male al bernoccolo) siamo usciti con calma in tarda mattinata per andare a combattere qualche battaglia con gli agguerritissimi venditori del Silk Market (grazie Andrea!), un grande magazzino dove vendono di tutto (rigorosamente falso) e dove bisogna impegnarsi in trattative all'ultimo yuan. Poi nel pomeriggio Alberto ha portato Maggie e Gio a teatro a vedere lo spettacolo di kung-fu che tanto aveva richiesto Gio. Temevo si annoiassero (in particolare Maggie) invece sono tornati entusiasti (in particolare Maggie!), perchè pare essere stato uno spettacolo entusiasmante e coinvolgente con luci, costumi e musiche bellissimi, ma soprattutto acrobazie spaziali.
Oggi invece Gio ha provato il parrucchiere cinese, in un salone con almeno una ventina di parrucchieri (tempo di attesa 0!) dove il prezzo non dipendeva tanto da quello che si faceva, ma dalla categoria di parrucchiere scelto (senior, master, high creative...), poi la corrispondente Ciai ci ha accompagnati in una zona a sud di piazza Tienanmen dove vecchi originali hutong sono affiancati da quelli risistemati con negozietti, locali e catene occidentali (Mc Donald, Swatch, Zara, H&M....), una delle zone pechinesi dello struscio.
E per finire cena in camera con consegna a domicilio di una catena che fa cibo italiano, praticamente uguale all'originale (sarà forse che non ci ricordiamo più com'è l'originale!). Abbiamo così scoperto con piacere che a Miqiang piacciono gli spaghetti sia al pomodoro che al pesto (d'altra parte qui non si mangiano che noodles, quindi almeno alla forma è abituato). Non apprezza ancora la pizza, ma prima o poi capitolerà (non può non piacere una cosa così buona).
Sono due giorni che io e Maggie ci prendiamo un sacco di bacetti, con Giovanni invece sono più giochi di lotta. E il povero Gio si è preso una manata in faccia anche quando in metropolitana si è avvicinato con la vocina tenera a dire "però mi piace la faccia di Miqiang adesso che mi sono abituato". Per fortuna non sembra aver accusato il colpo... robe da maschi!

P.S. Alessandro la prima foto è per te! Ti piace questa strana motoretta? Ha anche due posti passeggero dietro


sabato 19 ottobre 2013

18 ottobre

Oggi giornata di capricci epici (di quelli che fino ad oggi avevo visto solo in Sos Tata), del primo super bernoccolo guadagnato in uno scontro con il pavimento di marmo dell'hotel, del nuovo gioco "dué papà?" (dov'è papà?) e di tanti bacetti mentre lo tenevo in braccio nel centro commerciale dove spesso ceniamo. 
Come aveva scritto Maggie in un compito a scuola "noi impareremo un po' di cinese e lui imparerà l'italiano". Cominciamo infatti a capire alcune delle parole che ripete più spesso, la prima tra tutte è stata "oio gnò gnò" (devo fare la pipì) che ripeterà almeno 50 volte al giorno non solo quando vuole fare la pipì, ma anche quando vuole ottenere qualcosa che non gli stiamo concedendo (tipo alzarsi dal seggiolone o essere portato in giro in braccio), ma ce ne sono molte altre che scriverò in un prossimo post per poterle ricordare. 
Questo buffo peperino trova sempre il modo di farci ridere. Oggi l'occasione è stata il ritrovamento di un uovo sodo (naturalmente mezzo spappolato) nella tasca della sua giacca che non sappiamo bene da dove sia arrivato e da quanto tempo fosse lì (spero fosse uno dei due rimediati ieri alla Grande Muraglia). Qualche giorno fa invece lo abbiamo trovato al telefono dell'albergo impegnato in una conversazione con una signora fortunatamente cinese (altrimenti non so come sarebbe stato il conto!).
Mi piacerebbe scrivere qualcosa di poetico del tipo che la prima volta che i nostri sguardi si sono incrociati, ci siamo riconosciuti, ho capito che solo lui poteva essere nostro figlio e siamo diventati subito famiglia. Ma non è così, o almeno per me le cose non sono andate così ed entrare nelle vite gli uni degli, imparare prima ad accettarsi completamente e poi ad amarsi è un percorso che mi richiede tempo! E' stato così a suo tempo con Margherita, lo è oggi con Miqiang. Mi rendo conto ora che i primi giorni lo vedevo come un elemento "extra" rispetto alla nostra famiglia e solo da poco mi rendo conto che, giorno dopo giorno, lo sento diventare sempre più figlio. E così anche Maggie e Gio stanno percorrendo questa strada verso la "fratellanza" quella più completa, fatta di amore, complicità, botte e competizione. Per ora infatti Maggie è più concentrata sull'amore e la cura, senza quasi nessun segnale di gelosia e competizione (ma stiamo pronti perché prima o poi si faranno vivi), mentre Gio, pur giocando con lui e ridendo delle cose che combina, per il momento è più concentrato sulla competizione.
Oggi siamo andati con i nostri compagni di avventura a visitare prima il tempio dei Lama e poi quello di Confucio (hai visto mai che per osmosi ci arrivano un po' di saggezza e pace interiore!). Il tempio dei Lama davvero ricco di fascino, avvolto dai fumi degli incensi che i fedeli accendono a mazzi in enormi bracieri di ghisa, compiendo inchini e movimenti rituali. Molto belle anche le stanze interne con le grandi statue dorate di Buddha. La cosa più bella del tempio di Confucio sono invece gli alberi con grandi tronchi dagli enormi nodi o formati da mille rami che intrecciandosi sembrano abbracciarsi. Ma soprattutto in entrambi i posti i bambini hanno avuto modo di correre e sfogarsi. E oggi mezzogiorno altra buona pizza (Ale questa volta rotonda!) e ottimo hamburger vegetariano in un caffè dal sapore vagamente nordeuropeo.