Questa è stata un'altra giornata di contrattazione all'ultimo yuan, ma in un posto decisamente più caratteristico e curioso dell'altra volta, il mercato di Panjiayuan, una specie di mercatino delle pulci e dell'antiquariato dove non si sa bene cosa ci sia di antico e cosa di "antichizzato". Poi un giro in un parco a vedere un po' come i cinesi trascorrono il loro tempo libero.
Miqiang fa sempre più parte di noi e si impegna molto in questo senso, cerca di fare tutto quello che fanno i fratelli, questa sera si è anche messo nel letto vicino a loro per guardare i cartoni sul tablet anche se a lui i cartoni non potrebbero interessare meno. La cosa non è durata molto perché lui si annoiava e continuava a disturbare con la sua vocetta squillante, ma finché è durato è stato proprio un bello spettacolo. E guai se il gruppo si divide! Quando è il momento di mettere le scarpe si agita e porta le scarpe a tutti in modo che nessuno resti in camera e se Alberto si allontana lo chiama disperato. Iniziano anche i momenti di tenerezza con Gio, oggi gli ha dato i primi bacetti e ha cominciato anche con lui il tormento di "paba!". E Gio si diverte un sacco perché Maggie comincia a dire "bu paba Giovanni (no in braccio a Giovanni), non ce la fa" e lui dopo un po' di resistenza lo prende ridendo e rischiano di sfracellarsi tutti quanti.
Mi sono resa conto che stiamo vivendo talmente calati nel piccolo mondo della nostra famiglia in trasformazione, da aver completamente trascurato tutto ciò che succede al di fuori della Cina. E il fatto che il sito del Corriere (tra gli altri) sia censurato certo non aiuta. Non ho la più pallida idea di cosa sia successo in queste settimane, ma ormai il contro alla rovescia per il ritorno a casa è iniziato e presto verremo catapultati nella nostra realtà.
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