venerdì 18 ottobre 2013

17 ottobre

Ho ripreso uno dei chili persi, il che vuol dire che le cose vanno meglio. Terminato (o almeno attenuato) lo scombussolamento emotivo dei primissimi giorni, stiamo cominciando a prendere le misure con la nostra nuova famiglia e Miqiang è già cambiato in poco più di una settimana. I capricci spaziali ogni volta che gli si nega qualcosa restano, il più delle volte perché diciamo di no al suo ennesimo baba (prendetemi in braccio e portatemi in giro dove dico io), ma aumentano i giochi e le risate. Si capotta dal ridere ogni volta che passa dal sottopassaggio in braccio al papà e chiama me che compaio da sopra, si diverte a fare la lotta con Alberto e Giovanni sul lettone (campione assoluto di testate ahimè!) e gli piace tenermi le mani, batterle insieme alle sue e poi farmele mettere sulle sue orecchie e buttarsi di lato ridendo. Adesso sembra anche chiamarmi mama (anche se di sicuro non gli è chiaro il concetto), ma gli piace scherzare e chiamarmi alternativamente mama e aié per vedere come rispondo sorridendo al primo e mi giro imbronciata al secondo. E quando fa qualcosa di bello (tipo ridare un gioco al fratello) si dice da solo "bavu!". 
Le reazioni dei cinesi che vedono in giro due occidentali con Miqiang nel passeggino sono essenzialmente di due tipi. C'è chi si preoccupa che stiamo rapendo un piccolo bimbo cinese e ci parla in cinese stretto guardandoci con sguardo truce e seguendoci per un po', e c'è invece chi capisce che è nostro figlio, ma poi ci conta e chiede "tre???" e al nostro sì fa enormi sorrisi con il pollice alzato e allontanandosi ci addita parlando di noi con qualche suo amico. Sembra che il fatto di avere tre figli ci renda una sorta di eroi nazionali agli occhi di chi è ancora soggetto al controllo delle nascite. Quello che accomuna le due diverse reazioni è che in entrambi i casi ci parlano in cinese come se dovessimo capire e quando gli facciamo presente che non capiamo una mazza, continuano imperterriti. E un'altra cosa che accomuna tutti dev'essere la preoccupazione che non nutriamo a dovere Miqiang, perché ogni giorno rimedia qualcosa da qualcuno (ieri un pompelmo, oggi addirittura due uova sode e un pacchetto di cracker). 
Oggi abbiamo avuto l'onore di salire i ripidi scalini della Grande Muraglia, davvero uno spettacolo unico, reso purtroppo meno suggestivo dal cielo sempre un po' fosco a causa dell'alto tasso di inquinamento dell'aria (si vedono molte persone girare per la città indossando mascherine su naso e bocca).
E terminate le "visite comandate" (che comunque sono state molto apprezzate visto che non è proprio banale muoversi da soli in questi luoghi così grandi, affollati e parlanti cinese), da domani ci aspettano 5 giorni liberi!

2 commenti:

  1. bello bello bello susi!!!!!
    mi sembra di mischiare in un'unica esperienza il nostro essere stati li ed il nostro "IL viaggio della vita"....!!!
    stesse sensazioni, stessi comportamenti "esterni" (o meglio simili perchè ad una 7mesenne non davano uova sode o pompelmi, in compenso venivano e le coprivano i piedi... come se non facesse 35°C...!!!!) :-)))
    poi deve essere bello davvero con il resto dei figli li con voi!!!

    conoscendo i posti immagino l'impatto di Giovanni, biondobiondo, a piazza tienanmen!!!! :-D Quante foto??? ;-)))

    un bacione a tutti
    andrea

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  2. Ma che spettacolo ragazzi! Siamo indecisi se ci piace di piu vedere voi d le vostre esperienze oppure osservare i paesaggi di un mondo fantastico ed immaginare ... I progressi sono quotidiani ed e' bello veder crescere questo sentimento tra voi pero' ... Mi raccomando date da mangiare ai bambini!!! Altrimenti penseranno davvero che gli occidentali non nutrono a suffic la prole :-) . Miquiang e' davvero "bavu bavu" e amche voi devo dire che ve la cavate bene !!!!

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